Ti ho amato tanto, forse troppo, e non ho smesso di amarti anche dopo che mi hai spezzato il cuore e la voce. Ti ho amato troppo,mentre cercavo di odiare ogni parte di te, così da non essere capace di dimenticare il tuo profumo la mattina presto misto al sapore di una sigaretta appena fumata. Fra un sorriso e l’altro, forse, non l’hai mai capito. Ti ho amato tanto quando le tue parole mi stringevano il cuore senza che tu te ne accorgessi mentre facevo finta di non sentirle per paura d’amarti troppo. Ti ho amato troppo per smettere d’amarti ancora.

Era Bello e con tutte quelle cose che si portava dietro era ancora più bello. Era Bello, con la B maiuscola, non figo o carino, lui era Bello. Ed ancora più bello di lui era potergli stare accanto e sentire il proprio posto nel mondo. Ricoperto dei suoi sbagli, con gli occhi illuminati da quel sorriso a volte un po’ falso. Era Bello e come tutte le cose belle non è durato.

Avevi gli occhi lucidi e così azzurri che ci vedevo il cielo. Mi hai baciata, un bacio lento, così lento che pensavo tatuassi le tue labbra sulle mie. Un bacio casto, di quelli che ti viene voglia di non staccare più le labbra. Un bacio dolce, come il primo, ma migliore. Un bacio che racchiude l’amore e la rabbia di non averti più accanto.

Sapevo che ti avrei perso ma l’ho realmente capito nel momento in cui è successo. Ho sentito il male dentro fino a non sentire più il mio respiro ma solo le lacrime fredde scivolare sulle mie imperfezioni che dimenticavo in tua presenza. Avrei potuto reagire scappando dal tuo ricordo invece sono rimasta a farmi consumare le ossa e frantumare il cuore che ho sempre odiato per non essere capace di smettere di amarti.

Il cielo mi ricordava il colore dei tuoi occhi freddi che mi scaldavano il cuore ma quel maledetto giorno ero anestetizzata dal dolore per sentire ancora il calore del tuo sguardo. Avevo perso prima ancora di capire se mai avrei potuto vincere di fronte alla consapevolezza di non poter tornare indietro. La verità é che non c’era una verità ma solo incertezze e segreti che mi mozzavano il respiro ormai confuso con il tuo. Le lacrime si incastravano fra i ricordi di una vita fino ad offuscarmi la vista e avere paura di perderti ancora fino a non ritrovarmi più.

Ti penso ancora fino a non riuscire a dormire per ricordare quello che non posso più avere.

Avevo commesso l’errore più grande della mia vita pronunciando quelle maledette parole trattenute da troppo tempo per essere vere. Non mi resi conto di quello che uscì dalla mia bocca fino al momento in un non potei più ricacciare dentro quelle bugie e baciare il silenzio fra di noi. Mi avevi tolto il respiro ma non abbastanza da togliere il rancore e l’odio che solo dopo ha avuto senso, spazzando per un secondo il dolore di non averti più accanto e sfiorare la tua pelle che mi bruciava le dita e il cuore.

Impresso nella pelle sento ancora il tuo odore e il vuoto che ha lasciato la tua mancanza nel mio cuore. Mi chiedo come sia possibile e forse non dovrei dirtelo ma non so rispondere. Ho solo risposte sbagliate a tutte queste domande che mi distruggono, non ho più te in mezzo a questo casino. Ho la tristezza della tua eterna lontananza e il rimorso di non averti baciato un’ultima volta dopo tutte le parole che ci siamo detti pensando di rendere le cose più facili, distruggendoci per sentire meno l’addio che era già stato scritto. Ti ho salutato nell’unico modo in cui sono capace, odiando il modo in cui ti ho sempre amato perché sapevo che ti avrei perso senza mai ritrovarmi.

Ci sono cose che non potrò mai avere indietro ma che resteranno eternamente presenti e ci sei tu che, in qualche modo, rimani incastrato fra le mie gioie e i miei dolori come se ti avessi accanto.

Mentre altre mani mi ripassavano i solchi delle tue fui avvolta dal disagio e la tristezza di non averti accanto e non sentire ancora le tue dita che cancellavano le mie insicurezze passando sopra le ferite di una vita. Dimmi, Amore, dove sono le labbra tue quando ne ho bisogno, dimmi dove sei, dimmi che mi ami mentre tutto crolla e ti immagino abbracciato a me per sentire meno male. Dimmi il senso di tutte le cose che non ce l’hanno.