Mi sentivo protetta fra le sue braccia che mi incastravano e mi facevano sentire tanto piccola sotto di lui. Le sue mani mi scorrevano su per la schiena mentre le sue labbra mi consumavano, infuocando i nostri occhi pieni di voglia di possederci. Lo volevo e lo sentivo muovere sopra di me con la stessa voglia, mi aveva aspettata, mi aveva detto, e al suono di quelle parole uscite da quella bocca che da tanto desideravo sentire calda e dolce su di me, mi arresi ancora e lo baciai come non avevo baciato nessuno, come se non dovessi essere da nessun’altra parte se non con lui. Sentivo la sua lingua che toccava la mia senza pudore, spazzando via dalla punta tutte quelle parole che mi tormentavano, mi rubava l’ossigeno e gemevo per recuperarlo mentre i nostri respiri si facevano sempre più affannati e insaziabili dopo aver assaggiato il sapore delle cose belle destinate a finire prima di poterle fermare.

Parlavo ancora di lui e quando non trovavo nessuno con cui parlarne ne parlavo da sola, immaginandolo. Immaginando il suo sorriso vedendomi parlare da sola, immaginando le parole che mi avrebbe detto se fosse ancora qui. “Sei fuori di testa” “dovresti andare da uno psichiatra” e cazzo, quando mi mancavano quelle parole e quanto, quanto cazzo mi mancava quella bocca da cui uscivano, per baciarla ancora, sentire il sapore della felicità, sentire il sapore della mia vita. Avrei dato tutto per averlo indietro ma nonostante tutti gli sforzi sapevo che niente e nessuno me l’avrebbe ridato anche solo per una volta. Fa ancora male accettare di non poter far niente di fronte a tutto questo dolore, tanto da non sentire più niente ma non lasciar mai perdere definitivamente.

Le tue labbra erano così perfette che mi facevano piangere e quelle dolci parole che uscivano dalla tua bocca mi pugnalavo fino a farmi innamorare ancora, innamorarmi per sempre di te.

Vorrei sapere solo chi è lo stronzo che è riuscito a scrivere la frase ” se vediamo la stessa luna non siamo poi cosa lontani “. Si è solo un povero stronzo, che evidentemente non ha proprio idea di cosa significhi vivere distante da ciò che si ama. Perché non me ne frega un cazzo che vediamo la stessa luna, o che siamo sotto lo stesso cielo, no non m’interessa. Io voglio sentirti, toccarti, abbracciarti,baciarti, viverti. Io voglio potermi addormentare con te nudi e sudati, dopo aver fatto per ore l amore. Io vorrei potermi svegliare con te, con un bel bacio e un buongiorno. Io vorrei poter passare la domenica insieme, andare al cinema, al mare, in montagna o chissà dove, ma vorrei poterlo fare con te. E invece mi ritrovo qui da sola a scrivere queste parole e ad asciugarmi queste lacrime sole.

Stringo le sue mani pensando a quanto era bello sentirmi toccare dalle tue. Continui flashback e domande senza una risposta occupano la mia mente mentre scivoli un po’ via nonostante ti tenga stretto stretto al mio cuore calpestato da tutta questa malinconia. Mi porti lontana senza ricordarmi i tuoi baci, che sembravano così veri e eterni sotto tutte quelle stelle che ci dicevano di restare ancora fino a consumarci, fino a prendere fuoco e spegnerci e perderci guardandoci fissi nelle palle degli occhi. Ubriachi a sognare il presente e toccare i tuoi capelli che mi infuocavano le dita e le labbra con sopra il tuo sapore di bugie buone che ancora oggi mi spezzano e mi fanno mancare il fiato.

Avevo la costante angoscia di dimenticarlo, così presente che non mi accorgevo che mai sarebbe successo. Come si può dimenticare una persona così importante, come si può dopo averlo guardato negli occhi e aver perso le parole, dopo aver sentito le sue mani che prendevano le mie e aver sentito il suo sorriso sul viso. Non l’avrei potuto mai fare eppure avevo così paura che da un giorno all’altro mi dimenticassi di tutte quelle piccole cose,che rendevano tutto semplicemente bello, così da perdere ancora i suoi baci e confonderli in altre labbra. Mai lo permetterei perché sceglierei sempre lui, nonostante abbia le labbra screpolate ho ancora voglia di baciarlo.

Era ancora innamorata di lui e di fronte ad un altro uomo che la guardava negli occhi ci vedeva i suoi occhi blu penetranti che la fissavano fino a farla sentire spoglia di tutte quelle stupide paure ma tutto d’un tratto si rendeva conto che non erano i suoi occhi color mare a guardarla, che non erano le sue labbra piene d’amore a baciarla e che non erano le sue mani forti a possederla e le passava la voglia di baciarlo mentre cercava di immaginarlo per l’ultima volta. Senza dire parole lo giudicava per non essere lui, l’uomo che le aveva spezzato il cuore e che l’aveva lasciata con il fiato sospeso e le labbra bagnate. Scappava da tutto per non perdere niente nonostante sapesse di aver già perso.

Sai di cose proibite, di lenzuola stropicciate la mattina e rimesse in fretta a posto per essere di nuovo usate. Sai di cose belle, di baci lunghi nel bel mezzo della notte, sai di respiri affannati e dita che si intrecciano. Sai di cose belle, troppo belle per restare e troppo belle per andare. E resti sempre in mezzo alle macerie, nel centro dei miei pensieri, ancora in piedi per salvarmi mentre mi rendi impossibile dirti addio.

Ci guardiamo ancora negli occhi da due mondi separati e come pezzi di giornale sulle rotaie siamo sparsi. Ti perdo, ancora, mentre ti guardo andare via e le tue mani scivolano fra le mie come a dirmi che non torni. Mi baci, ancora, per l’ultima volta e l’aria si fa pesante quando ti sento così distante. Vado in alto per non pensare perché non ho le forze per lasciarti, ma i tuoi occhi freddi vanno avanti senza guardarmi.

Subisco ancora le conseguenze della tua assenza e con lo sguardo perso fisso la gente perché mi accorgo che ti ho perso. Non torni e mi distruggi. La tua costante assenza mi toglie l’amore e mi rende fredda difronte al corpo di un altro. E continui a non arrivare mentre aspetto le tue labbra che mi riscaldano da tutto questo gelo. Questa volta resta, come la tua foto, come me che ti aspetterò sempre, nonostante tutto mi dica che non tornerai mai.